mercoledì 18 aprile 2018

Lettera al Futuro ...


Qualche giorno fa mi è capitato di rileggere una lettera che ho scritto quasi trent’anni fa ad una bambina che all’epoca aveva tre anni. 
E’ stata la prima bambina alla quale io da adulto abbia voluto bene. Bambina che per prima mi ha educato ai sentimenti da padre che da oltre venti anni metto in pratica con la seconda bambina a cui da adulto ho voluto bene, mia figlia. 
In questa lettera mi proponevo di scrivere alla donna che la bambina sarebbe diventata venti anni dopo. 
Quest’anno, puntualmente, ho consegnato la lettera alla donna di 31 anni, neo mamma, in cui la bambina si è trasformata.

Qualche avvertenza per una cosa così strana come una lettera scritta ad una bambina e consegnata ad una donna. 
Mi è sempre piaciuto scrivere e spesso lo faccio sotto forma di lettere a persone, a volte reali, a volte non precisamente identificate, senza che, in un caso o nell'altro, la lettera sia mai esplicitata e consegnata. In questo caso è stato diverso: ho veramente pensato di scrivere a quella bambina e sin dall'inizio ho creduto che un giorno la lettera gliela avrei data quando fosse stata donna.
Nella lettera è citata un’altra persona che mi ha voluto molto bene ed al quale altrettanto ne voglio; quando sono nato questa persona aveva 30 anni, quando è nata la bambina io ne avevo 27, quindi nella lettera mi trovo temporalmente al centro di due relazioni affettive distinte. 

In questo senso la lettera è una sorta di "testimone" di una staffetta, che veicola affetto allo stato puro, niente altro. 

La lettera non è una lettera che viene dal passato è una lettera scritta al futuro, per questo costituisce un inaudito atto di superbia.
Per questo la lettera è un’offerta, come tale è unidirezionale come il tempo, e non ammette risposta.








13 commenti:

  1. M’ha commosso la tua lettera.
    Ho una vera e propria venerazione nei confronti della memoria, unico testimone rilevante del nostro fugace passaggio.
    Immagino che Sara avrà molto apprezzato questo regalo. Che reazione ha avuto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho il culto della memoria. Ho aspettato che Sarà fosse in Spagna per una vacanza, per inviarle la lettera, l’emozione è stata forte e la distanza che ci separava gli ha dato la privacy per godermela senza imbarazzi verso me, genitori, ecc. Conservo una sua bella mail di risposta.

      Elimina
  2. sono rimasta molto colpita dalla lettera nei suoi contenuti, (ma conoscendo i destinatari non poteva essere altrimenti) ma anche perchè scritta a mano...in un era in cui quasi più nessuno si prende la briga di prendere carta e penna, è una sorta di viaggio nella memoria... e le parole usate, i pensieri espressi, sono una sincera dichiarazione d'amore verso i due destinatari...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L’ho scritta nel 1989, a mano anche se già avevo un computer, perché volevo custodirla in una busta chiusa sino a quando non gliela avessi spedita. Però l’ho scannerizzata, per conservarne una copia per me. Bruno lo hai già conosciuto nelle mie parole. Sarà mi ha appena fatto conoscere la figlia, Vittoria, forse scriverò una lettera anche a lei.

      Elimina
    2. Bruno ormai è quasi una presenza quasi conosciuta...ho imparato tanto di lui attraverso i tuoi scritti, e per il suo smisurato amore per la mia terra, (e che ha fortemente saputo trasmetterti) ha degnamente un posto d'onore tra i sardi d'adozione...aggiungo, che mi sarebbe piaciuto conoscerlo.

      Elimina
    3. Si un grande divulgatore di Sardegna, che ha avuto la possibilità di esplorare prima ancora dell'avvento turistico, dall'inizio degli anni '50

      Elimina
    4. apprezzandone quindi la sua parte più vera...

      Elimina
  3. Bella! Soprattutto un grande valore oltre al contenuto e l'espressione del sentimento provato anche perché scritta a mano, cosa insolita oggi che ormai anche la lista della spesa si scrive con smartphone e simili.:-)

    RispondiElimina
  4. Una curiosità...per caso la bimba della lettera è anche la tua "figlioccia"?Cioe l'hai tenuta a battesimo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Da ateo che sono non ho mai tenuto nessuno a battesimo

      Elimina
  5. Ma se non fossi stato ateo...chissà :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se? La solita vecchia storia del se mio nonno avesse avuto 5 palle sarebbe stato un flipper?

      Elimina