domenica 17 giugno 2018

Carbonara – Il servizio del New York Times, 1954

Un’altro indizio molto interessante è contenuto in un servizio del New York Times del 1954, intitolato “When in Rome you eat magnificent meals in simple restaurants”, firmato dal suo corrispondente romano:
“C’è un’altra ricetta segreta per gli spaghetti a Roma che ha goduto di una certa fama dalla Guerra. 
La si può trovare alla Trattoria al Moro, nascosta nel vicolo dietro la Galleria Colonna. 
Gli “Spaghetti al Moro”, in realtà, sono una variante della nuova moda tra i sughi per gli spaghetti alla carbonara. 
Non sono proprio nuovi ma c’è una specie di moda ora, una salsa la cui peculiarità è il bacon a pezzettini, per non citare i soliti uova, burro e formaggio. 
Per i migliori spaghetti alla carbonara o almeno tanto buoni quanto si riesce a trovarli, uno può andare da un altro Alfredo, quello nella meravigliosa vecchia piazza vicino al Vaticano, nella parte antica di Roma, Piazza di Santa Maria in Trastevere.”

Gli “spaghetti al Moro” sono una variante della carbonara con un poco di peperoncino invece del pepe nero. 
Notate anche qui l’uso del burro, anche se non viene specificato se l’utilizzo fosse solo per soffriggere il bacon, oppure se veniva  aggiunto crudo alla salsa. 
Ancora una volta il pepe in quantità non è citato.
La peculiarità di questo piatto era l’aggiunta del bacon, rispetto ai “soliti” uova, burro (?) e formaggio!

Questo a dimostrare ancora una volta che agli inizi degli anni ’50 la ricetta era ancora fluida, per nulla definitiva. 
L’articolo è interessante perché conferma che la Carbonara ha iniziato ad avere una certa fama dalla guerra, e che nel 1954 era diventata “una nuova moda”, anche se appunto il piatto non era nuovo, visto che erano ormai passati dieci anni dalla liberazione di Roma da parte degli alleati. 


1 commento:

  1. Appunto il burro(?)tra gli ingredienti, una mattonata per lo stomaco! Già ci stanno le uova,pancetta e formaggio,aggiungi il burro... un piatto molto "leggero"...quasi estivo :-). Forse nel '54 poteva anche andar bene,non c'erano "mode salutistiche" da seguire, c'era la ripresa economica del dopoguerra, ci si muoveva più che oggi, era un "piatto ricco" calorico, probabilmente lo specchio dei tempi, ma...il burro non è un grasso e condimento più in uso nel nord Italia che al centro sud?So che di solito si preferisce l'olio d'oliva, anche nelle torte. In effetti sembrerebbe che all'epoca la "carbonara" ognuno la facesse a modo suo, quindi paese che andavi...carbonara che trovavi.

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