mercoledì 6 giugno 2018

Abbandoni

Senza parole, solo immagini (mie) con accompagnamento di musica ambient (Brian Eno)



Apprezzo il fascino dei luoghi abbandonati.

I luoghi abbandonati sono infinitamente soli e maestosamente unici:
·     alcuni lo sono a causa di catastrofi;
·     altri perché teatri di eventi imprevedibili e tragici;
·     ancora è l’incuria dell’uomo e la bramosia di costruirne altri ad averli trasformati in luoghi fantasma;
·     infine taluni sono semplicemente antichissimi, passati di moda, lasciati inermi e incustoditi.

I luoghi abbandonati sono posti dove il tempo regna sovrano: 
·     fissa la realtà in una natura morta, immobile;
·     allo stesso tempola trasforma senza sosta;
·     l’unica sua preoccupazione è quella di cancellare ogni traccia dell’uomoe della sua esistenza.

Quasi sempre chi se n’è andato da questi luoghi abbandonati ha lasciato:
·     la porta socchiusa, 
·     la finestra accostata, 
·     una piantina di fiori sul davanzale, 
·     delle collane di peperoni appese al soffitto, 
·     la legna sul caminetto,
·     documenti nei cassetti,
·     utensili e pentolame negli armadi, come se dovesse rincasare da un momento all’altro. 
Nessuno è mai tornato.
Nessun altro ha più fatto dono di una visita pur fugace.

Sono un abbandonologo perché:
·     amo raccontare di luoghi mai visti in modo evocativo;
·     cerco quel che resta, i lutti nelle cose;

·     m’intrigo della presenza dell’assenza.

8 commenti:

  1. Sono luoghi affascinanti ma alcuni, quando l'abbandono è seguito ad una tragedia, danno un senso di tristezza, si cerca d'immaginare com'era la vita prima.

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  2. Bello il video che hai realizzato. Sì il tempo la fa da padrone cercando di cancellare le tracce del passaggio umano, eppure le tracce sopravvivono anche a chi le ha create come si vede anche nel video.

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  3. Sono luoghi che mi hanno emozionato

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  4. Ho guardato il video con le tue foto, di pochissime ho riconosciuto o pensato di riconoscere i luoghi. Mi sono chiesta, e so che non esiste risposta o forse la risposta è troppo triste, quanti luoghi vengano dimenticati, di quanti venga persa la storia. Allo stesso modo accade delle persone: milioni di persone senza storia che non si raccontano mai a se stesse, che pensano di non aver nulla da dire e che non sanno neppure leggere dentro se stesse, mentre i mezzi di comunicazione ci raccontano l'inutilità e il vuoto di pochi...

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    1. Dimenticare luoghi e persone lascia spazio all’emergere del nuovo, nuovi luoghi, nuove persone.

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  5. ho immediatamente riconosciuto luoghi a me familiari, altri al contrario li ho conosciuti attraverso la lettura del tuo libro...alcuni passaggi dello stesso mi sono rimasti talmente impressi, da averne immaginato in maniera nitida ogni angolo...

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    1. C’è molta Sardegna, ma anche continente (RIDO)

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